Italicum o Trappulum?

E se fosse tutto alla rovescia? E se fosse tutta una pantomima? Non di rado capita che le cose non siano come appaiono. In politica poi… forse accade la maggior parte delle volte. Proviamo a ricapitolare…

Il debito pubblico è fuori controllo. L’INPS è a un passo dal default. La situazione politica è al delirio. La corruzione imperversa a cielo aperto (vedi il recente rapporto dell’apposita Commissione UE) .Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, da Abu Dhabi millanta che la crisi sia finita più o meno come Berlusconi, un paio di anni prima, millantava che non esistesse nemmeno perché i ristoranti erano sempre pieni (…’per non parlare dei bordelli’, aggiunse Travaglio durante la prima puntata del 2014 di Servizio Pubblico).

Tutto fa pensare che il commissariamento del paese dei balocchi sia già tracciato e che l’arrivo della Troika europea sia già pianificato nel giro di un paio d’anni al massimo, con conseguenze devastanti già viste di recente: dal prelievo forzoso sui conti correnti bancari già avvenuto a Cipro nel Marzo 2013, al licenziamento in tronco di decine di migliaia di dipendenti pubblici già avvenuto in Grecia.

Dite di no?… Lo scorso Ottobre il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro. La proposta è stata rilanciata dalla Bundesbank giusto qualche giorno fa. La Banca centrale tedesca ritiene che i paesi molto indebitati con una forte ricchezza privata dovrebbero imporre un’imposta patrimoniale ingente. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici l’operazione greca è stata ipotizzata per l’Italia da non pochi esponenti politici (ultimo ma non ultimo Flavio Tosi, intervenendo di recente alla trasmissione ’24 Mattino’ di Radio24). E sul fronte delle pensioni ci ha già pensato l’ormai ex presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua a lanciare un allarme default che poi gli è costato la poltrona, segno inequivocabile che l’allarme era più che fondato.

Fin qui, per molti, ‘nulla di nuovo’. Ma la domanda è: chi se la assumerà la responsabilità di queste azioni? Quale forza politica sarà disposta a restare col cerino in mano quando la Troika farà man bassa di quel poco che ci è rimasto? Berlusconi? Renzi? Ve li vedete?… Io no. Proprio non me li vedo…

Ecco perché ho il forte, fortissimo sospetto che l’accordo Berlusconi-Renzi sull’Italicum faccia parte in realtà di un disegno molto più oscuro e complesso, volto a mettere in atto l’esatto contrario di quello che appare: far vincere il Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni e lasciare Beppe Grillo col cerino in mano quando ormai il malato sarà in fase terminale, dandogli poi la colpa di tutto quello che accadrà.

Fantapolitica? Sbaglio o il pregiudicato Berlusconi ha accusato e continua ad accusare Monti, prima, e l’attuale governo, poi, di perpetrare nefandezze che – guarda caso – si sono rese necessarie proprio grazie a vent’anni di malgoverno soprattutto suo?

Fossimo in un paese normale non esiterei a definirmi un paranoico del complotto. Ma questo è il paese dei balocchi. E nel paese dei balocchi questo è lo scenario più probabile.

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