Terremoto scaccia terremoto

Nel paese dei balocchi in questi giorni telegiornali, giornali e talk show potranno dedicarsi a parlare quasi esclusivamente del terremoto, quello vero, quello avvenuto in Emilia Romagna il 20 Maggio 2012, mettendo in secondo piano quell’altro terremoto, quello politico, senza che nessuno abbia nulla in contrario, nemmeno io, ci mancherebbe.

 

E chi l’avrebbe mai detto che un terremoto vero potesse seppellirne uno politico? La debacle dei partiti, in certi casi spazzati via o quasi dall’avanzata del Movimento Cinque Stelle di Grillo oltre che da un’astensione senza precedenti, viene messa in ombra da un evento tragico, terrificante e luttuoso che reclama le prime pagine dei giornali e i titoli di testa dei TG. Un vero e proprio regalo per questa classe politica indecente e decadente. Un regalo preciso come una supposta. Un regalo talmente azzeccato che, se esistesse un’arma militare capace di provocare i terremoti, verrebbe da pensare che qualcuno ne abbia commissionato l’utilizzo alla vigilia della tornata elettorale.

 

Ma per fortuna un’arma del genere non esiste e, almeno per il momento, i terremoti non possono essere commissionati. Gli attentati invece si, tipo quello per ammazzare degli inermi studenti all’ingresso di una scuola di Brindisi intitolata a Giovanni Falcone e a Francesca Morvillo. L’effetto mediatico è esattamente identico: un evento tragico, terrificante e luttuoso che reclama le prime pagine dei giornali e i titoli di testa dei TG e mette in ombra la crisi senza precedenti di questa classe politica.

 

Strane coincidenze vero? Ma qualcuno, me compreso, alle coincidenze ”ha smesso di crederci da tempo, da quando ha visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione”, come ha scritto Beppe Grillo nel suo Blog in questi giorni. D’altra parte ce l’ha insegnato proprio Andreotti che a pensar male ci si azzecca spesso. Anzi, sempre.

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