L’evasione fiscale, questa conosciuta

E al termine dello spot contro l’evasione fiscale, dopo la rassegna al microscopio dei vari parassiti, chi ti mettono? La faccia di uno che tutto sembra, tranne che un evasore. La faccia di un tale che potrebbe far pensare a qualsiasi tipo di infame reato, tranne quello di evasione fiscale.

Evidentemente qualcuno ci vuol far credere che è così. Evidentemente i veri evasori fiscali godono di protezione illimitata.

L’ultima volta che siete andati dal dentista, dall’oculista o da qualsiasi altro medico per una visita privata avete fatto caso a quanta gente c’era? Quanti giorni avete atteso per l’appuntamento? Avete fatto due conti di quante visite private fa in un solo giorno? E, soprattutto, vi siete chiesti quante di queste non fossero in nero? Una? Forse due? Su dieci? Venti?

E non è forse la stessa identica cosa per tutte quelle categorie (anzi ‘caste’) di sedicenti professionisti che lavorando col privato accumulano immense ricchezze frodando metodicamente lo stato?

Basterebbe davvero poco per eliminare questo malcostume. Non sono i mezzi che mancano e nemmeno le idea. E’ fin troppo evidente che quello che manca è la volontà.

Sarebbe sufficiente, ad esempio, che un qualsiasi funzionario della Guardia Di Finanza (o magari qualche lavoratore socialmente inutile con delega) si presentasse nello studio di questi presunti professionisti semplicemente a contare. Si, a contare: uno, due, tre… dieci… venti. Non serve il super computer SERPICO, basta il rag. Filini. A fine giornata basterebbe andare a vedere come mai alla presenza di un delegato della GDF sono state emesse 20 fatture, mentre tutti gli altri giorni (da sempre) soltanto una o due o manco quelle. Un’epidemia di qualche tipo? Un miracolo economico? O più semplicemente la prova di un evasione quasi totale?

Non ci sono le risorse umane? La macchina statale è intasata di fancazzisti e non ci sono le persone? Abbiamo un esercito di insegnati e impiegati statali che spesso lavorano (si fa per dire) solo la mattina; sapranno contare o no? Non è difficile: uno, due, tre… dieci… venti. E magari gli dai anche qualche soldo per il disturbo, visti i proventi che potrebbero derivare da un’operazione del genere…
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