Più padroni per tutti ! ! !

Giovedì 18 Ottobre scorso, RAI 2, Anno Zero, un’intera trasmissione dedicata al problema della precarietà. L’ennesima occasione persa per uscire dai soliti schemi.

 

Uno degli aspetti più nefandi della precarietà è che si continua ad indicare come sola ed unica via d’uscita l’assunzione a tempo indeterminato, quello cha una volta – ma anche adesso – si chiamava ”lavoro sotto padrone”. Non c’è altra soluzione. Alle prossime politiche mi aspetto slogan del tipo ”più padroni per tutti”.

 

Nessuno. Nessuno si azzarda a proporre soluzione diverse.

 

Eppure, rispetto ad un lavoratore a tempo indeterminato un lavoratore precario ha tanti svantaggi, tanti tranne uno: ha meno da perdere. E allora perché invece di continuare ad illudere queste persone dicendo loro che la soluzione di tutti i loro mali è un’assunzione a tempo indeterminato (che forse non arriverà mai), non si da loro la possibilità di fare seriamente impresa? E non parlo di impresa individuale, allo sbaraglio con una partitella IVA. Parlo di impresa VERA.

 

Il lavoratore precario che non si vede rinnovare il contratto, o che comunque non vede alcuna luce infondo al tunnel, non rischia di perdere ”il posto di lavoro fisso”, semplicemente perché non ce l’ha. Perché allora non dare a chi si trova ormai da anni in questa situazione la possibilità di essere lui ”il padrone”, aiutandolo, formandolo, agevolandolo, detassandolo e magari in parte finanziandolo?

 

Chi altri lo può fare? Il lavoratore a tempo indeterminato? Ma vi sembra che oggi come oggi un lavoratore a tempo indeterminato molla tutto e si mette a fare impresa? Nelle condizioni attuali vi sembra plausibile?

 

E invece, si continua a parlare di lavoro a tempo indeterminato e di ammortizzatori sociali per tutti, illudendo i precari che quella sia la soluzione, pur sapendo benissimo che per come gira l’economia di oggi si tratta di uno scenario irrealizzabile.

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