Bamboccioni contro eroi

E’ vero. Andarsene da casa è dura. Eppure qualcuno c’è riuscito. E c’è riuscito da solo, con le proprie forze, con i propri mezzi, senza aiuti e aiutini né da parte della famiglia, né tantomeno da parte dello stato.

 

Ai miei tempi il lavoro precario non c’era. Ma non c’era nemmeno l’altro! Trovare qualcuno che ti assumesse a tempo indeterminato era comunque un’impresa, esattamente come lo è oggi o forse peggio.

 

E’ vero, le case forse costavano un po’ meno. Ma anche no. Non c’era la crisi dei mutui. Vero… In compenso il tasso d’interesse all’epoca era dell’11%, dico UNDICIPERCENTO!!! Altro che balle! E per avere un mutuo, altro che garanzie dovevi portare! Mancava poco che ti chiedessero gli esami del sangue, delle urine e una TAC!

 

Andare via di casa e’ SEMPRE stato difficile. Non è una novità. Ma allora qual’è il problema dei ”presunti giovani” di oggi? (a trent’anni non si è più ”giovani”, fatevene una ragione!) Forse che molti di questi a casa con la mamma STANNO TROPPO BENE! Viziati fino a quarant’anni e senza il becco di un quattrino perché quei due soldi che prendono se li mangiano in cazzate: telefonino di ultima generazioni, ricariche da 100 euro a botta, vestiti e accessori griffati, occhiali da figo, serate con gli amici, palestra al top, vacanze da vip, vizi di ogni tipo, eccetera, eccetera.

 

No? Guardatevi bene intorno e osservateli ! ! !

 

E sapete cosa vi dico? FANNO BENE! Si, perché fino a quando i loro genitori non si decidono a sbatterli fuori di casa A CALCI NEL CULO, questi fanno benissimo a lasciarsi viziare in questo modo. Altro che il contributo statale di Padoa Schioppa… IN MINIERA!!!

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