Il paese dei balocchi

Il paese dei balocchi

Mar. 8, 2014 - L'esercito del marcio

 
E chi la fa la rivoluzione in questo paese marcio?

I forestali? I custodi di Pompei? I dirigenti RAI? I funzionari degli organi statali? I dipendenti di partecipate ed enti pubblici in quota ad un partito? I commessi del Parlamento? I parenti dell'ATAC? I giornalisti asserviti al potere? I baby pensionati? I titolari di pensioni d'oro? I mantenuti? Gli assenteisti? I falsi invalidi? I beneficiari di finanziamenti a pioggia? I grandi evasori? I palazzinari? I portaborse? Le olgettine? I corrotti? I corruttori? I massoni? Gli iniziati? I boiardii? I loro cortigiani? I loro amici? Gli amici degli amici? I ruffiani di stato? I ladri? I truffatori? I mafiosi? I camorristi? Gli strozzini? Il caporalato? I baciabachi? I preti pedofili? I pedofili non preti? I preti non pedofili?...

Quelli che il calcio? Gli amici di Maria? Quelli seduti in prima fila a Sanremo? Quelli in fila ai provini del Grande Fratello? Quelli che usano Internet solo per youporn? Quelli che non hanno la TV, non ascoltano la radio e non leggono i giornali? Quelli che "ah, io la sera leggo un buon libro" e nel frattempo è in corso un colpo di stato? Quelli che Paragone, Santoro, Iacona e Travaglio non sanno chi siano? Quelli che non hanno la più pallida idea di cosa stia succedendo in parlamento? Quelli che della politica non glie ne frega nulla? Quelli che pensano che la protesta sia non votare? Quelli che non sanno che di spread si muore? Quelli che non sanno che l'IVA è al 22? Quelli che non sanno quanto costa un litro di latte o un chilo di pane? Quelli che non sanno quanto costa fare un pieno? Quelli che tanto paga pantalone?...

Oppure i poveracci che stanno muti perché hanno paura di perdere anche quel poco che gli è rimasto?...

Il 50% +1 di questo paese è marcio.
E purtroppo vota.
Sempre allo stesso modo.

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L'esercito del marcio



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Feb. 5, 2014 - Italicum o Trappulum?



E se fosse tutto alla rovescia? E se fosse tutta una pantomima? Non di rado capita che le cose non siano come appaiono. In politica poi... forse accade la maggior parte delle volte. Proviamo a ricapitolare...

Il debito pubblico è fuori controllo. L'INPS è a un passo dal default. La situazione politica è al delirio. La corruzione imperversa a cielo aperto (vedi il recente rapporto dell'apposita Commissione UE) .Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, da Abu Dhabi millanta che la crisi sia finita più o meno come Berlusconi, un paio di anni prima, millantava che non esistesse nemmeno perché i ristoranti erano sempre pieni (..."per non parlare dei bordelli", aggiunse Travaglio durante la prima puntata del 2014 di Servizio Pubblico).

Tutto fa pensare che il commissariamento del paese dei balocchi sia già tracciato e che l'arrivo della Troika europea sia già pianificato nel giro di un paio d'anni al massimo, con conseguenze devastanti già viste di recente: dal prelievo forzoso sui conti correnti bancari già avvenuto a Cipro nel Marzo 2013, al licenziamento in tronco di decine di migliaia di dipendenti pubblici già avvenuto in Grecia.

Dite di no?... Lo scorso Ottobre il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro. La proposta è stata rilanciata dalla Bundesbank giusto qualche giorno fa. La Banca centrale tedesca ritiene che i paesi molto indebitati con una forte ricchezza privata dovrebbero imporre un'imposta patrimoniale ingente. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici l'operazione greca è stata ipotizzata per l'Italia da non pochi esponenti politici (ultimo ma non ultimo Flavio Tosi, intervenendo di recente alla trasmissione "24 Mattino" di Radio24). E sul fronte delle pensioni ci ha già pensato l'ormai ex presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua a lanciare un allarme default che poi gli è costato la poltrona, segno inequivocabile che l'allarme era più che fondato.

Fin qui, per molti, "nulla di nuovo". Ma la domanda è: chi se la assumerà la responsabilità di queste azioni? Quale forza politica sarà disposta a restare col cerino in mano quando la Troika farà man bassa di quel poco che ci è rimasto? Berlusconi? Renzi? Ve li vedete?... Io no. Proprio non me li vedo...

Ecco perché ho il forte, fortissimo sospetto che l'accordo Berlusconi-Renzi sull'Italicum faccia parte in realtà di un disegno molto più oscuro e complesso, volto a mettere in atto l'esatto contrario di quello che appare: far vincere il Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni e lasciare Beppe Grillo col cerino in mano quando ormai il malato sarà in fase terminale, dandogli poi la colpa di tutto quello che accadrà.

Fantapolitica? Sbaglio o il pregiudicato Berlusconi ha accusato e continua ad accusare Monti, prima, e l'attuale governo, poi, di perpetrare nefandezze che - guarda caso - si sono rese necessarie proprio grazie a vent'anni di malgoverno soprattutto suo?

Fossimo in un paese normale non esiterei a definirmi un paranoico del complotto. Ma questo è il paese dei balocchi. E nel paese dei balocchi questo è lo scenario più probabile.

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Jan. 26, 2014 - Meno voti, meno parlamentari


Invito tutti a firmare la PETIZIONE ON-LINE per far si che il numero dei parlamentari sia proporzionale all'affluenza ai seggi.

Va a votare il 50% degli italiani? Vanno in parlamento il 50% dei politici! Idem per regioni, province e comuni. Semplice, no? Come dire: se io non voto, tu stai a casa. A CASA!!!

Provate ad immaginare quanti soldi si risparmierebbero e a come potrebbero essere impiegati in maniera molto più utile...

https://www.change.org/it/petizioni/meno-voti-meno-parlamentari


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Dec. 11, 2013 - Sul carro dei forconi...

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May. 24, 2012 - Fuori la Germania dall'euro!

Monaco di Baviera, domenica mattina, ore 7:00. Suona la sveglia a casa Ametrano. Pasquale si alza a fatica, sorride alla foto di Franco Causio appesa al muro e dopo una confusa tappa in bagno si reca in cucina, dove la moglie - una massiccia e corpulenta bionda teutonica - gli ha preparato un'abbondante colazione a base di wurstel, crauti e roba del genere.
 
Si muove in silenzio, Pasquale. Il tedesco lo capisce benissimo ma non lo parla. Si esprime con gesti, espressioni e qualche fischio. Quel giorno deve tornare in Italia, da emigrante. Deve andare a Matera, a votare. Sua moglie non viene perché troppo impegnata con il lavoro. Il lavoro in Germania c'è. C'è sempre stato. E un motivo ci sarà.  

A fatica Pasquale dissimula il disgusto per le delicatessen che ha nel piatto ed infine parte per il bel paese a bordo della sua Alfasud rossa fiammante con targa tedesca.

No, questo non è un amarcord al celebre film di Carlo Verdone. E' lo scenario che abbiamo davanti. E' il futuro nostro e dei nostri figli.

Non contenti del totale fallimento dell'unità d'Italia, abbiamo perseverato nell'errore partecipando al tentativo di unire l'Europa. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, malgrado molti si ostinino a no voler guardare. 

Ma ormai ci siamo dentro e uscirne forse sarebbe un errore ancora più devastante di quello di esserci entrati.  E' come un divorzio: devi potertelo permettere, se no finisci per morire di fame nel vero senso della parola.
 
E qual'è l'unico stato europeo che potrebbe permettersi il lusso di uscire dall'Euro? Cosa aspettiamo a prendere atto che l'unico paese che può (e forse deve) uscire dalla moneta unica è proprio quello di Angela Merkel? Non è forse la cosa più logica che un paese forte come la Germania torni al suo tanto amato marco tedesco, esattamente come l'Inghilterra è rimasta con la sua tanto amata sterlina, invece di spingere al suicidio tutti gli altri?
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Viviamo nel paese dei balocchi, dove il concetto di responsabilita' non esiste, dove fatta la legge si trova l'inganno, dove chi non rispetta le regole la fa sempre franca, dove si inaspriscono le sanzioni ma non si fanno i controlli, dove l'interesse di pochi prevale su quello di molti, dove chi urla di piu ha sempre ragione, dove e' possibile tutto e il contrario di tutto, dove a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca... sempre!!!

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